Descrizione
02.03.2026 - Con il raffreddamento, netto calo del pericolo di valanghe umide e bagnate.
Le condizioni meteo hanno favorito una netta stabilizzazione del manto nevoso. Con il raffreddamento, l'attività di valanghe spontanee diminuirà rapidamente. Soprattutto sui pendii ombreggiati le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi e in parte raggiungere dimensioni medie. Esse possono ancora distaccarsi soprattutto in seguito a un forte sovraccarico. Attenzione soprattutto sui pendii molto ripidi e nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni.
Sulla dura superficie del manto nevoso sussiste un pericolo di caduta.
Manto nevoso
In prossimità delle cime l'innevamento è estremamente variabile a seconda dell'azione del vento. Inoltre è presente poca neve rispetto alla media stagionale. Principalmente sui pendii ripidi ombreggiati ad alta quota e in alta montagna: All'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili.
In prossimità delle cime l'innevamento è estremamente variabile a seconda dell'azione del vento. Inoltre è presente poca neve rispetto alla media stagionale. Principalmente sui pendii ripidi ombreggiati ad alta quota e in alta montagna: All'interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili.
La parte superiore del manto nevoso è per lo più stabile, con una crosta da rigelo spesso portante in superficie.
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Ultimo aggiornamento pagina: 02/03/2026 09:39:14